L’Avviso “Risorse in Comune” non è più in fase progettuale: è entrato nella fase operativa di spesa.
Per gli operatori del mondo IT rappresenta un’opportunità concreta e immediata
L’Avviso “Risorse in Comune” del Dipartimento della Funzione Pubblica mette a disposizione 100 milioni di euro per rafforzare la capacità amministrativa e digitale dei Comuni italiani di piccole e medie dimensioni.
Con la pubblicazione del Decreto di ammissione al finanziamento, la fase di assegnazione si è conclusa ed è iniziata la fase di spesa operativa.
Per gli operatori dell’Information technology si tratta di un’opportunità concreta per fornire hardware, infrastrutture IT e soluzioni digitali tramite canali di acquisto già attivi.
Questa guida sintetizza cosa prevede il bando, cosa devono fare i Comuni e come i partner possono posizionarsi correttamente.
Chi ha diritto al finanziamento
Requisiti dei Comuni
Possono beneficiare del finanziamento i Comuni con popolazione tra 5.000 e 25.000 abitanti (dato ISTAT al 31/12/2024).
L’Avviso non è a sportello: i Comuni ammessi sono individuati tramite Decreto di ammissione al finanziamento.
Elenco dei Comuni ammessi
È disponibile l’elenco ufficiale dei Comuni ammissibili al finanziamento, con:
- denominazione del Comune
- fascia demografica
- importo assegnato
Questo elenco rappresenta la base commerciale reale su cui i partner possono pianificare le attività di contatto e proposta.
Cosa certifica il Decreto di ammissione
Il Decreto di ammissione al finanziamento è l’atto amministrativo che:
- approva definitivamente i Comuni beneficiari
- assegna gli importi per ciascun Ente
- consente l’avvio delle procedure di spesa
Senza questo decreto, i Comuni non possono procedere alla rendicontazione PNRR.
Per gli operatori IT significa che:
- i budget sono già assegnati
- i Comuni sono legittimati a programmare gli acquisti
- la finestra commerciale è attiva ora, non in fase di candidatura
CUP: passaggio obbligatorio prima degli acquisti
Generazione del CUP
Ogni Comune deve generare un CUP (Codice Unico di Progetto) tramite il portale Sistema CUP, utilizzando uno specifico template dedicato all’Avviso “Risorse in Comune”.
Il CUP è indispensabile per:
- impegnare la spesa
- effettuare ordini su MePA
- rendicontare i fondi PNRR
Comunicazione del CUP
Dopo la generazione, il Comune deve:
- comunicare il CUP sul Portale Lavoro Pubblico
- farlo entro la scadenza indicata nelle guide operative
Solo dopo questa comunicazione il finanziamento si considera formalmente accettato.
Come devono acquistare i Comuni
Obbligo di utilizzo del MePA
Gli acquisti finanziati dall’Avviso devono essere effettuati tramite:
- MePA (Mercato Elettronico della PA)
- piattaforma Acquisti in Rete della PA (Consip)
Non sono previste:
- gare tradizionali
- procedure autonome fuori piattaforma per queste spese
Per i operatori IT: essere abilitati e con cataloghi aggiornati su MePA è condizione necessaria per intercettare la domanda.
Categorie di beni e servizi ammissibili
Le spese devono riguardare il rafforzamento della capacità amministrativa e digitale, tra cui:
- PC, notebook, periferiche
- monitor e accessori
- stampanti/scanner/fotocopiatrici
- sistemi di videoconferenza
- licenze software e servizi collegati
- servizi di digitalizzazione, stampa, conservazione documentale
- arredi e postazioni di lavoro
È fondamentale che i prodotti:
- siano correttamente classificati nelle categorie MePA
- rispettino i requisiti PNRR (vedi sezione successiva)
I beni e servizi acquistabili sono quelli previsti nell’Allegato 2.
Requisiti PNRR: cosa devono garantire fornitori e prodotti
Principi PNRR obbligatori
Gli acquisti devono rispettare:
- principio DNSH (Do No Significant Harm) – i consulenti di SiComputer sapranno consigliarti al meglio per garantire la compliance DNSH
- CAM (Criteri Ambientali Minimi), se applicabili
- assenza di conflitti di interesse
- tracciabilità finanziaria
Documentazione richiesta
L’Avviso mette a disposizione modelli standard di:
- Dichiarazione rispetto ai principi PNRR
- Autodichiarazione fornitore
- Dichiarazione assenza conflitto di interesse
- Dichiarazione DNSH / CAM
Questa documentazione è parte integrante della fase di controllo e rendicontazione.
Per gli operatori IT: avere già pronti i format compilabili accelera la chiusura degli ordini con i Comuni.
Implicazioni commerciali per i partner SiComputer
Perché questo bando è strategico
A differenza di molti bandi:
- i fondi sono già assegnati
- i Comuni sono obbligati a spendere entro tempi compatibili con il PNRR
- gli acquisti sono standardizzati su MePA
Questo riduce drasticamente:
- i tempi di vendita
- l’incertezza di budget
- la complessità delle procedure
Cosa fare subito come partner
Azioni prioritarie:
- Verificare se il Comune target è nell’elenco ammessi
- Proporre soluzioni già compatibili con le categorie MePA
- Preparare offerte coerenti con i massimali di spesa
- Fornire supporto su requisiti PNRR e documentazione
In questa fase, la velocità di risposta e la prontezza di catalogo fanno la differenza.



